L'Italia piange per Melissa 05/19/2012
Oggi non c'e' Miami, oggi c'e' solo il dolore per un altro fatto terribile avvenuto in Italia, che ha causato la morte di Melissa, una ragazzina di 16 anni che non aveva alcuna colpa e che adesso non c'e' piu'. Ed insieme a lei c'era anche Veronica, che ora lotta per sopravvivere. Non ci sono parole per condannare chi si e' reso colpevole di un crimine cosi' atroce ed assurdo. Anche da Miami siamo vicini a chi soffre in Italia. dal Fatto Quotidiano: Brindisi, tre ordigni contro scuola: morta studentessa di 16 anni. Più piste al vaglio Tre ordigni, tre bombole di gas, sono esplosi alle 7.45 di oggi davanti all’Istituto professionale “Francesca Morvillo-Falcone” di Brindisi. Una ragazzina di 16 anni anni è morta e tre sono in prognosi riservata. Altri sei studentesse sono rimaste ferite. A perdere la vita immediatamente è stata Melissa Bassi. Veronica C, le cui condizioni sembravano disperate, è stata sottoposta a un intervento a un lungo e delicato intervento chirurgico all’ospedale cittadino Perrino ed è stata trasferita all’ospedale di Lecce. Oltre alle ustioni, la deflagrazione le ha provocato uno squarcio all’addome: ha lesioni al fegato, ai polmoni e allo stomaco. La prognosi è riservata, ma le condizioni appaiono stabili. Un’altra delle pazienti ricoverate è stata operata da parte dell’equipe ortopedica e da quella di chirurgia plastica per le fratture e per le ustioni. Le sue condizioni sono gravi e anche per lei i medici hanno deciso di non sciogliere la prognosi. Come per un’altra paziente, operata, che ha profonde ferite alle gambe. Si chiama Ilaria ed sorella di Veronica la cui vita appare appesa a un filo. Altre pazienti invece sono state dimesse dopo le prime cure. La vittima era di Mesagne, paese considerato culla della Sacra Corona Unita. Una delle studentesse, dall’interno del bar di fronte, ha visto la scena devastante dopo lo scoppio. “Ho visto Selena con i capelli anneriti che chiamava Melissa, Melissa. Era la sua migliore amica”. E proprio Selena, che non sa che la sua compagna è spirata, dice: “Ho visto la morte in faccia, non voglio più andare a scuola”. La mamma della ragazza è sconfortata: “Non si può vivere più. uno manda un figlio a scuola e poi…. Mia figlia mi ha raccontato che era scesa dal pullman e dovevano entrare a scuola, improvvisamente si è sentita spingere e ha pensato che una macchina l’avesse investita, poi si è vista a terra. Si è alzata e ha visto le sue amiche sull’asfalto, ustionate, tutte nere e non le ha toccate. E’ entrata a scuola e si è accorta che il suo pantalone bruciava e si è buttata l’acqua addosso ovunque. E ora? – si chiede la mamma di Selena – ora Melissa non c’è più, ieri era a casa mia e ora non c’è più. Peccato per quella piccina, figlia unica era, e come la tenevano quei genitori, come una principessa”. Centinaia di ragazzi si sono riuniti questa mattina in lacrime davanti all’istituto. I testimoni sotto choc continuano a mormore: “E’ stato un inferno“. La ricostruzione Secondo i primi accertamenti gli ordigni, probabilmente collegati a un timer i cui frammenti sono sotto esame da parte dei detective, erano sul muretto esterno della scuola. Un particolare questo del posizionamento delle bombole che fa ritenere che gli ordigni avessero come obiettivo l’istituto stesso e non il vicino Tribunale. Le esplosioni, innescate con un telecomando, sono avvenute al momento dell’ingresso delle studentesse. Secondo indiscrezioni l’ora dell’innesco era fissato alle 7.55 anche se l’esplosione è avvenuta dieci minuti prima. Le piste Gli investigatori questa mattina privilegiavano la pista mafiosa. Anche se nulla è escluso: “In un momento di grande difficoltà del sistema – fanno notare fonti di intelligence – le organizzazioni criminali vogliono far sentire la loro forza sul territorio. E’ la prima volta che viene colpita una scuola. E’ un segnale che loro, i criminali, ci sono ancora”. Il procuratore della Dda di Lecce Cataldo Motta, dopo la riunione con gli inquirenti, ha fatto sapere che la pista potrebbe non essere solo quella della criminalità organizzata: “Potrebbe non essere una organizzazione mafiosa – afferma il magistrato – in un momento in cui le organizzazioni mafiose locali sono alla ricerca di un consenso sociale. Sarebbe un atto in controtendenza perché questo sicuramente aliena ogni simpatia nei confronti di chi lo ha commesso”. La pista del terrorismo internazionale “è un’ipotesi non accreditabile sulla base di elementi oggettivi”. Si pensa quindi a una pista eversiva, terroristica interna? A poche ore dall’attentato appare difficile per gli inquirenti dare nome e cognome all’attacco. “In genere gli atti terroristici vengono rivendicati. Qui rivendicazioni non ce ne sono – osserva Motta -. Fino a quando non abbiamo degli elementi che consentono una lettura tranquilla, io mi asterrei da valutazioni che possano creare ulteriore allarme”. In merito poi all’obiettivo scelto per l’attentato, il procuratore ha detto di non ritenere che possa essere stato il Tribunale, poco distante dalla scuola, “un obiettivo per altro facilmente riconoscibile”. Quanto all’esistenza di troppe coincidenze in questa vicenda, come il fatto che l’attentato sia stato commesso a pochi giorni dal 20esimo anniversario dell’omicidio del giudice Giovanni Falcone, della sua compagna Francesca Morvillo e degli uomini della scorta, proprio nel giorno in cui a Brindisi giungeva la carovana antimafia della legalità, il procuratore ha detto che “potrebbero essere solo tali. Bisogna comunque chiedersi cui prodest cioè a chi interessa e chi se ne avvantaggia”. L’attentato, sottolineano fonti investigative, potrebbe rappresentare una sorta di “strategia della tensione” come quella attuata dalla mafia, tra il 27 e 28 luglio 1993, fuori il territorio siciliano: strage dei Georgofili a Firenze con cinque morti; strage in via Palestro a Milano con cinque 5 morti e, infine, le bombe a Roma a San Giovanni in Laterano e a San Giorgio in Velabro. ”Ci sono troppe coincidenze in questa vicenda… Mi auguro che siano solo tali, anche se in questo momento la nostra unica preoccupazione è quella dei ragazzi. Un attacco della criminalità organizzata senza precedenti – dice il sindaco della città pugliese Mimmo Consales -. Brindisi darà una risposta di civiltà a questi vigliacchi che hanno violato la culla della democrazia, del futuro: la scuola, i nostri giovani. Coloro che hanno eseguito questo gesto vile vedranno dai nostri giovani la prima grande reazione. E’ da loro che partirà la risposta più forte. Questa città ha già conosciuto momenti cupi e violenti e solo grazie al lavoro dello Stato la democrazia si è affermata. Ancora un volta siamo chiamati a reagire. A poche ore dall’attentato, non solo Brindisi ma l’Italia intera sta testimoniando la sua vicinanza alle famiglie dei ragazzi colpiti da questa barbarie”. Nel territorio brindisino, in particolare quello di Mesagne, solo dieci giorni fa è stata portata a termine dalla polizia una imponente operazione contro i clan per associazione per delinquere di stampo mafioso, estorsione consumata e tentata, porto e detenzione illegale di arma da sparo, danneggiamento aggravato e incendio aggravato. Tra le ipotesi infatti c’è anche il possibile collegamento a una serie di episodi avvenuti nella zona nei giorni scorsi. Innanzitutto, un attentato avvenuto nella notte tra l’1 e il 2 maggio proprio a Mesagne ai danni del presidente della locale associazione antiracket, Fabio Marini. L’auto di Marini venne completamente distrutta da un ordigno e ora gli investigatori vogliono capire se ci sono similitudini tra quell’ordigno e le bombole di gas esplose davanti alla scuola. Qualche giorno dopo, la notte tra l’8 e il 9 di maggio, sempre a Mesagne, c’è stata proprio l’operazione di polizia denominata “Die Hard” che ha portato all’arresto di sedici persone. L’operazione contro esponenti della Scu si è in parte anche basata sulle dichiarazioni di un pentito. Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza stanno facendo perquisizioni nelle abitazione di noti pregiudicati della città e stanno controllando i loro alibi riguardo ai movimenti delle ultime ore. Nelle ultime settimane proprio per la recrudescenza di fenomeni criminali era stato lanciato l’allarme dalle istituzioni locali che aveva anche portato a un incontro con il ministro dell’Interno. Lo scorso 8 maggio un gruppo di esponenti politici pugliesi, guidati da Alfredo Mantovano (Pdl) era stato ricevuto al Viminale dal ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri, alla quale avevano segnalato l’allarme criminalità nel brindisino. Le reazioni C’è grande sgomento e paura tra gli abitanti della zona. Tutti fanno notare come ricorra in questi giorni il ventennale dell’attentato di Capaci al giudice Falcone e come oggi sia previsto nel brindisino il passaggio della Carovana antimafia. I genitori brindisini hanno portato via da tutte le scuole di ogni ordine i figli. “E’ stato fatto per uccidere: a quell’ora le ragazze entravano, proprio a quell’ora. Fosse accaduto alle 7,30 non ci sarebbe stata nessuna conseguenza – osserva Angelo Rampino, il preside dell’Istituto professionale -. E’ stato tutto di una violenza inaudita. Preparare un botto di questo tipo può essere stato preparato solo da chi ha le conoscenze per farlo”. Con gli occhi pieni di lacrime Rampino non ha dubbi: “Sta per arrivare l’anniversario della morte di Falcone. La scuola è posizionata nel centro di Brindisi, a poca distanza dal tribunale e si trova in viale Aldo Moro, angolo via Galanti: è tutta una coincidenza? A me non sembra. Segnali che abbiano potuto mettere in allarme nei giorni scorsi non ce ne sono stati, la nostra è una scuola tranquilla”. E’ assolutamente sgomento Franco Scoditti, il sindaco di Mesagne: “Già dalle 9,30 di stamane tutte le scuole erano chiuse per lutto. E’ un attentato di una gravità inaudita, hanno colpito la speranza”. Brindisi è intanto in arrivo il vicecapo della polizia, Francesco Cirillo, con rappresentanti degli organismi investigativi centrali di polizia e carabinieri. Sul posto arriveranno anche gli investigatori dello Sco, il servizio centrale operativo della Polizia e quelli del Ros dei carabinieri. “E’ un attentato bestiale – dice Cirillo -. Mi ha inviato sul posto il ministro dell’Interno Cancellieri e il Capo della Polizia Manganelli, ai quali riferirò immediatamente: vogliamo fare subito chiarezza e verità. C’è grande dolore per la morte della ragazza e per i feriti dell’espolosione. Gli studenti sono la speranza, non si può morire così…”. Il procuratore nazionale anti mafia Piero Grasso è arrivato per un sopralluogo, in seguito è prevista una riunione con tutte le forze dell’ordine. Monti che si trova al G8 negli Stati Uniti, informato dell’accaduto, ha espresso il suo “dolore”. Condanna durissima della Santa Sede: “E’ un fatto assolutamente orribile e vile, tanto più degno di esecrazione in quanto avvenuto nei pressi di una scuola”. Il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, invita “tutto il Paese a reagire con decisione alle tentazioni di violenza e alle provocazioni terroristiche”. Una scuola nella periferia di Brindisi il Morvillo Falcone, dove “in trent’anni non si è mai verificato nulla di tanto terribile” dice uno dei collaboratori della scuola si trovava lì per sistemare le aule. “Ho sentito un potente scoppio ma c’erano pochi ragazzi perché non era ancora orario di lezione – ha raccontato -. La nostra è una scuola nella periferia della città, un istituto professionale molto tranquillo. Non credo ci possano essere collegamenti con la carovana della legalità organizzata oggi in città: noi stiamo nell’estrema periferia. Un fatto davvero inspiegabile”. L’istituto aveva vinto il primo premio della prima edizione del concorso sulla legalità. Don Pietro, il parroco del paese da dove proveniva Melissa parla di “Vile attentato. Purtroppo è una triste natalità quella della Sacra Corona Unita. Questo episodio ha colpito i giovani, la speranza, la voglia di vivere. Sono vicino alle vicino alle famiglie. Una città mortificata, abbiamo perduto l’intelletto. Bisogna gridare con tutto il cuore che siamo dalla parte di chi si adopera per la liberà e la legalità”. Add Comment Sono passati vent'anni dal 24 agosto 1992, quando l'uragano Andrew, categoria 5, il massimo possibile, passo' attraverso Miami lasciando una scia di morti, ben 26, e di danni, stimati in circa 26 miliardi di dollari: erano altri tempi, soprattutto perche' all'epoca non c'era la possibilita' di seguire sul web momento per momento l'evolversi della tempesta, che infatti fu ampiamente sottovalutata. Un'altra stagione di uragani si sta avvicinando e la lezione di Andrew non sara' sicuramente dimenticata. Se mi seguite nella pagina delle Cose da sapere, vi spiego tutto! Grazie a tutti, siete sempre di piu'! 05/14/2012
Volevo ringraziarvi perche' state diventando sempre di piu' e da quanto posso vedere mi seguite sempre con interesse! L'immagine che vedete sulla sinistra rappresenta le visite sul questo blog dallo scorso giugno ad oggi e, come si puo' immediatamente notare, sono in crescita costante con un balzo ad aprile che si sta confermando anche nella prima meta' di maggio. In aggiunta a questo, anche il numero di "mi piace" sulla pagina facebook de un Italiano a Miami sta crescendo ed ha superato la quota, importantissima, di 1.000! Non smettete di leggermi e di far conoscere questo blog ai vostri conoscenti ed amici! GRAZIE e... vi aspetto a Miami!!!! Deep Web: istruzioni per l'uso 05/14/2012
Qualche settimana fa, dimenticandomi per un momento di Miami, vi ho parlato del Dark Web e del Deep Web e l'argomento ha suscitato grandissimo interesse. Ho pensato quindi di tornare sul tema, per proporvi un post che mi sembra molto interessante ed in grado di aiutarvi non solo a capire meglio cosa sia questa parte nascosta ma enorme del web ma anche per darvi la possibilita' di utilizzare degli strumenti pratici per accedervi, seppur usando le dovute cautele (mi raccomando...), perche' qui potrete trovare di tutto, da poliziotti a terroristi, da spacciatori a scienziati, senza dimenticare gli hackers! Vestite quindi la vostra armatura da cavaliere, sguainate la spada e seguitemi nella pagina delle Notizie e curiosita... buon viaggio! Miami, la polizia spara: un morto 05/12/2012
Dai tanti telefilm polizieschi che raccontano dell'America, avrete sicuramente capito che in questo paese con la polizia e' meglio fare molta attenzione. Quello che e' successo oggi a Miami e' solo l'ennesima conferma di questa verita'. Una macchina cerca di sfuggire ad un posto di blocco della polizia, questa mattina presto, viene inseguita e il finale e' tragico: la polizia spara ed uccide il fuggitivo. Dalle prime indiscrezioni, sembrerebbe che la persona uccisa avesse rubato un Rolex in un negozio qualche giorno fa... Vi racconto quello che e' successo nella pagina delle Notizie e curiosita': seguitemi! Se vi piace Miami, sicuramente sapete che la citta' e' circondata da paludi, le famose Everglades, e che queste sono la casa di tantissimi alligatori, tanto da essere diventate meta di turisti, come ho avuto modo di raccontarvi nei mesi scorsi (http://www.italiano-a-miami.com/1/post/2010/10/andiamo-a-vedere-i-coccodrilli.html). Ebbene, che gli alligatori siano animali piuttosto pericolosi lo si sapeva... ma c'e' chi ha avuto modo di vederlo dimostrato in maniera piuttosto violenta! Se seguite il link, potrete vedere un video nel quale si racconta la disavventura di Thomas Swaider, ventiseienne della Florida, uscito in canoa per pescare assieme a Buffy, il cagnolino della sua fidanzata. Dopo aver visto il video sono sicuro che quando verrete a Miami e andrete in gita alle Everglades starete molto, molto attenti! Ecco il link: Paura in Florida, l'alligatore azzanna la canoa! Se c'e' qualcuno che fosse interessato ad acquistare il ristorante a Miami in societa' con un'altra persona, mi scriva subito a tonispeciale@italiano-a-miami.com perche' lo posso mettere in contatto con un amico che e' pronto a partire per Miami per iniziare una nuova vita! Vi ripeto, di seguito, le caratteristiche principali del ristorante: Circa 190 metri quadrati interni e 50 esterni, 50 posti a sedere all'interno e 30 fuori, arredamento elegante e moderno, con licenza per vendita vino e birra, cucina completa di ogni necessaria attrezzatura, ben avviato con marchio conosciuto. Si trova in una bella e frequentata plaza in North Miami Beach e la sua clientela proviene da varie zone tra le quali Sunny Isles, Aventura e Bal Harbor. Ampio parcheggio. Nella plaza sono presenti importanti marchi quali Publix, Petco, & TGI Fridays and Wells Fargo. Ampio parcheggio gratuito Perfetto per chi voglia investire ed ottenere un visto per gli USA. Possibilita' di estendere il concetto con apertura di altri ristoranti. In vendita perche' i proprietari debbono rientrare in Italia per motivi familiari. Foto su: http://ristoranteamiami.blogspot.com/ e tour fotografico. Comprare casa a Miami? Questo e' il momento! 05/09/2012
Da uno studio pubblicato oggi, risulta che la Grande Miami, cioe' l'area che include non soltanto Miami propriamente detta ma anche le citta' limitrofe di Ft. Lauderdale e Pompano Beach, ha le percentuali piu' alte a livello nazionale di mancati pagamenti dei mutui sulle case, per periodi superiori ai 90 giorni. Questa situazione, i cosidetti foreclosures, comporta la possibilita' molto concreta che le banche si approprino delle case per poi metterle in vendita, normalmente a prezzi inferiori ai valori correnti di mercato. Vi racconto tutto nella pagina del Real Estate! Non c'e' solo Miami Beach o addirittura solo South Beach! Se venite o siete a Miami, ricordatevi che se amate le spiaggie bianche, dove camminare a piedi nudi, volendo per miglia e miglia, ce n'e' una davvero stupenda, quella di Haulover Park, situate tra Bal Harbor e Sunny Isles. E' una zona assoltamente particolare, perche' per alcune miglia non si incontrano palazzi di alcun genere... Ve la racconto nella pagina delle Notizie e curiosita': seguitemi! | Se siete in Sardegna, o avete in animo di andarci, non perdete l'occasione di passare qualche giorno nel piccolo paradiso dell'Antica Dimora del Gruccione, a Santulussurgiu, sulle colline della provincia di Oristano, a due passi dal mare, nel cuore della vera Sardegna.
Benvenuti!
Dopo una vita passata a fare il manager, in Italia ed in giro per il mondo, da tre anni e mezzo vivo a Miami ed ho pensato di creare questo blog per dare informazioni utili, curiosita' e notizie agli italiani che vogliano venire da queste parti o che semplicemente siano curiosi di sapere qualcosa di piu' di questo mondo particolare che soprattutto Miami Beach rappresenta. ArchivesMay 2012 CategoriesAll |
















